In missione in Sierra Leone: passi concreti verso l’autosufficienza

A fine gennaio si è conclusa una missione intensa e proficua in Sierra Leone, una tappa fondamentale per il futuro della nostra presenza a Makeni. La delegazione, composta dal consigliere Luca Coccia e dai volontari e donatori Giovanni Cuni (accompagnato dall’amico Giuseppe Pieri), Nicola Crispino di Forlì con il figlio Antonio, e Piero Moretti con la moglie Maria Teresa Blokar, ha vissuto sette giorni di impegno costante sul campo. Il cuore della nostra visita è stato, come sempre, la Casa di accoglienza Saint Mary, ma lo sguardo è rimasto ben rivolto ai progetti di sviluppo che garantiranno stabilità a lungo termine.

Relazioni, nuovi orizzonti 

Abbiamo avuto l’onore di incontrare il Vescovo di Makeni e Rettore dell’UNIMAK, Mons. Bob John Koroma, e l’Arcivescovo di Freetown, Mons. Charles Tamba. Entrambi hanno espresso grande apprezzamento per il lavoro di Orizzonti ODV, aprendo le porte a nuove sinergie diocesane nei settori ittico e avicolo.

Sul fronte della ricerca, abbiamo avviato un dialogo con l’Università UNIMAK per un progetto di acquacoltura focalizzato sulla tilapia. Questo pesce d’acqua dolce rappresenta una risorsa alimentare straordinaria per i villaggi dell’entroterra dove operiamo, essendo una fonte proteica di alta qualità e fondamentale per combattere la malnutrizione rurale. Si prevede l’avvio di un progetto pilota con base presso la Casa Saint Mary.

Verso l’indipendenza della Casa Saint Mary

L’obiettivo prioritario dei prossimi mesi è rendere la Casa Saint Mary autosufficiente. Già oggi, grazie al sostegno di Orizzonti, l’orticoltura sta dando ottimi frutti: pomodori, peperoni e il pregiato peperoncino habanero sono in piena produzione. L’avvio del pollaio di ovaiole rappresenterebbe il naturale completamento di questa “azienda agricola” sociale, fondamentale sia per il sostentamento interno che per il lavoro dei ragazzi.

In quest’ottica, abbiamo visitato l’impianto avicolo diocesano gestito dall’impresa sociale SBD. La proposta ricevuta prevede un modello “Out-Grower” che include l’anticipo integrale dei costi di svezzamento e la formazione tecnica professionale dei nostri ragazzi lungo l’intero ciclo produttivo. Il progetto sta partendo grazie a un donatore di Orizzonti e ipotizza uno scenario fino a 1.500 galline ovaiole, garantendo un margine positivo per arrivare alla totale autonomia economica una volta rimborsato il credito.

Una storia che cresce e si rinnova

Durante l’incontro con Mons. Koroma abbiamo vissuto un momento di rara intensità: il Vescovo, che in passato ha vissuto a Cesena, ha voluto videochiamare la sua “mamma adottiva” romagnola che lo aveva ospitato per lungo tempo: in un attimo la loro commozione è diventata anche la nostra.

In alto, sul muro della sala dove si è svolto il nostro incontro, campeggiava la foto di Mons. Giorgio Biguzzi, missionario saveriano e vescovo di Makeni dal 1987 al 2012 (morto nel 2024) e originario di Cesena.  Biguzzi fu protagonista dell’accordo di pace del 2003 che pose fine alla guerra civile del paese, divenne famoso per la difesa dei bambini-soldato, e si impegnò instancabilmente per l’educazione e lo sviluppo. Collocarci nel solco di questa tradizione, vedere rapporti e legami che crescono nel tempo e nello spazio, e creano ponti umani e di fede indistruttibili tra la nostra terra e l’Africa, sentirsi parte di questa storia è stata per tutti noi un’esperienza indescrivibile.

Torniamo da questa missione con una rete di relazioni più forte che ci rende ancora più fiduciosi sulla bontà delle nostre scelte e ci riempie di gratitudine per potere rendere il nostro appassionato servizio a questa opera.

Luca Coccia