6 Aprile, 2017

Orizzonti sostiene il lavoro e la presenza in Siria dell’associazione ATS Proterresanta: ecco alcune news che riportiamo dal loro sito.


Sei anni di guerra in Siria e l’instancabile impegno di ATS pro Terra Sancta a fianco della popolazione.
Era il 15 marzo 2011. All’epoca il Medio Oriente viveva la tiepida speranza delle Primavere Arabe, quando una serie di manifestazioni contro il regime di Bashar Al Assad precipitò la Siria nel caos. Oggi i dati di una guerra che pare non avere fine sono eloquenti. Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, dal 15 marzo 2011 in Siria sono morte tra le 310.000 e le 440.000 persone: di queste quasi 100.000 sarebbero civili, di cui quasi 20.000 bambini e circa 10.000 donne maggiorenni. Gli sfollati sono 11,5 milioni (quasi la meta’ della popolazione siriana prima della guerra), di cui 6,5 milioni all’interno della Siria e gli altri cinque sparsi nei campi profughi tra Turchia (2,7 milioni), Iraq (230.000), Libano (1,1 milioni) e Giordania (660.000).

In questi giorni ricorre il triste anniversario di questa guerra che ha causato tante storie di sofferenza, alcune miste a speranza.

Una speranza che viene portata a tutti ogni giorno, dalla instancabile presenza dei frati francescani della Custodia di Terra Santa, che sono rimasti sempre e rimangono nonostante tutto. Oltre a incoraggiare senza sosta, svolgono tantissime attività.

Anzitutto l’aiuto e il sostegno ai più poveri, tramite la distribuzione di pacchi alimentari e beni di prima necessità, la distribuzione di acqua da pozzi meccanici e di gasolio per elettricità e riscaldamento. Vi sono poi interventi sanitari e approvvigionamento di medicinali, il sostegno ad ospedali e alle opere educative e la ristrutturazione, ove possibile di ciò che è andato distrutto.

In questi sei lunghi anni di guerra anche noi di Associazione Pro Terra Sancta, sempre a fianco dei frati francescani, non abbiamo mai lasciato la popolazione. Continueremo, fino a quando sarà necessario, a stare a fianco delle persone, ad aiutare i francescani nella conservazione dei Luoghi Santi. A mantenere accesa la speranza anche dove sembra non esserci più.

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