13 Gennaio, 2016

Aggiornamento sui lavori in Sierra Leone e sulle attività che Orizzonti assieme a tutti gli amici della Sierra Leone, sta portando avanti dopo il tragico periodo di ebola.

 

Situazione casa di accoglienza.

Il governo ha deciso di costruire il nuovo aeroporto su quelli che erano i terreni di Madaka, espropriando anche il terreno dedicato alla costruzione della casa di accoglienza e costringendoci a migrare in altro luogo.

Dopo parecchie settimane di ricerche e difficoltà abbiamo finalmente trovato la giusta area nel quale ricostruire tutte le attività e soprattutto dove iniziare i lavori di costruzione del Saint Mary’s Institute.

Tale area si trova presso il villaggio di Konno Town, più vicino alla capitale e meglio servito dalla rete viaria rispetto all’area di Madaka. 

Abbiamo quindi stabilito delle ottime relazioni con i villaggi vicini e trovato un accordo per l’acquisto di 1 ettaro di terra edificabile sul quale far sorgere le nuove costruzioni.

Nel frattempo i corsi di formazione si sono svolti regolarmente in modo da non ritardare troppo la tabella di marcia del progetto con la Conferenza Episcopale. Al termine della stagione delle piogge grazie ai mezzi di trasporto appartenenti alla St. Mary, sono finalmente iniziati i lavori di costruzione del blocco centrale dell’istituto.

Il tempo è nettamente migliorato ed i lavori vanno avanti in maniera piuttosto spedita.

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Come ben sapete la CEI ha finanziato solo una parte, se pur consistente, della costruzione della casa e sicuramente rimarranno da coprire alcuni costi riguardanti il sistema fognario, le rifiniture e la recinzione esterna che dovremmo riuscire a coprire con altri progetti.

Situazione spiaggia.

I lavori per l’ultimazione della spiaggia hanno subito alcuni rallentamenti a causa della completa riprogettazione da parte del governo del lungomare di Freetown.

Oltre all’abbattimento di tutte le strutture già presenti sulla sabbia (erano permanenti invece di temporanee), sono stati realizzati i marciapiedi, una nuova carreggiata e a breve verrà portata la corrente elettrica per tutte le attività presenti.

I 14 mesi di ebola hanno bloccato i lavori su tutto il litorale impedendo di fatto anche a noi di poter terminare il progetto. La comunità europea inoltre è intervenuta assieme al governo creando una agenzia di protezione ambientale che, invece di aiutare le attività presenti, ha finito per taglieggiarle per raccogliere soldi creando enormi difficoltà e ulteriori rallentamenti.

A questo proposito sto facendo di tutto per trovare le risorse per terminare il progetto che ci vede coinvolti assieme alla Comunità Papa Giovanni XXIII per poter poi iniziare le attività sulla spiaggia.

Tali attività sono importanti anche come fonte di sostentamento dell’Istituto di Konno Town e sono una opportunità di lavoro per moltissimi ragazzi di strada.

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