24 Dicembre, 2016

Natale 2016

« Nulla è cosi commovente come il fatto che Dio si sia fatto uomo per accompagnare con discrezione, con tenerezza e potenza il cammino faticoso di ognuno alla ricerca del proprio volto umano. » (D.Giussani)

Nell’augurarvi un buon Natale, condividiamo la lettera ricevuta da Padre Maurizio Bezzi dal Camerun.

Carissimi amici,

Guardando la vita di quest’anno al Centro EDIMAR – Princesse Grâce, queste parole assumono una rilevanza particolare. E’ proprio così : c’è una mano Provvidenziale che accompagna il faticoso cammino di ognuno.

Questo è evidente nella vita dei tanti giovani allo sbando tra la strada, la prigione, la droga; giovani che vengono ogni giorno al Centro. La sfida, per una realtà educativa come la nostra, è andare oltre la corazza che si sono costruiti e toccare loro il cuore provocando domande sul senso della vita. Sfida dura, ma affascinante: perchè quando si arriva a  toccare il cuore di un ragazzo che ha una visione negativa di sé, si vede una umanità rifiorire.

Cristiani, musulmani, animisti e quant’altro, li vedi rinascere nell’avventura della vita, e fare passi veri e belli. Questo richiede tempo, pazienza, tanta pazienza, che è poi la Misericordia che Dio ha con noi. Un giorno, dopo la grande riunione del mercoledi – uno dei momenti più importanti della vita del nostro Centro – un ragazzo che partecipava, un pó assonnato, all’incontro mi ha detto qualcosa di veramente sorprendente : «Sembra che non recepiamo quello che dite, ma in realtà quando usciamo di qui il mercoledì sera, ció che abbiamo ascoltato ci rode dentro. Non dovete scoraggiarvi, tu e gli educatori! »

Un altro mi diceva in questi giorni : « È la prima volta, al trentesimo anno di età, che il giorno della mia nascita mi sembra importante. Ma non rimpiango nulla della mia vita, perché anche quei 14 anni vissuti in strada sono stati guidati da Qualcuno che mi voleva dove sono oggi. Perchè, di questa mia vita, ho scoperto il senso»

Mi colpisce sempre quello che dice San Pietro nella sua lettera ai pastori : « Pascete il gregge di Dio che vi è affidato, volentieri ; sorvegliandolo, non per forza, ma di buon animo. » (1 Pt. 5,1-4)

Quando problemi e preoccupazioni sembravano avere il sopravvento e togliermi la serenità, un giovane con un passato difficile mi ha ripreso e incoraggiato in modo inaspettato : «Chiamandoti dove ti ha messo, Dio non si era sbagliato», ha detto. 

 
Il Verbo fatto carne abita sempre fra noi e ci accompagna nella fatica del cammino. In Sua compagnia la vita cresce.

Saluti a tutti,

Grazie, auguri.

Maurizio BEZZI

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