21 febbraio, 2018

Clicca qui per vedere un’intervista esclusiva a fra Bahjat.

Cara Amica, caro Amico,
oggi vogliamo portarti a Damasco, la capitale della Siria. Si tratta di una delle città più antiche del mondo ancora abitate (i primi segni di abitazioni risalgono a 11.000 anni fa) e di un importante centro economico e culturale dello stato. O almeno, lo era fino all’inizio della guerra.Damasco sta cercando di rimettersi in piedi dopo essere stata teatro di violenti combattimenti tra truppe governative e ribelli in questa guerra civile che sta sconvolgendo il paese ormai da più di 6 anni. Gli abitanti osano provare un sentimento che da tanto tempo aveva abbandonato i loro cuori: la speranza. Da un po’ di mesi è tornata la corrente in città e nella piazza del mercato, di fronte alla grande moschea, si rivedono bancarelle e persone che hanno qualche soldo da spendere.

Forse non sapevi che il 15% della popolazione di Damasco è cristiana e che ci sono diversi luoghi qui che ci rammentano le origini della nostra fede. In particolare, il Memoriale di san Paolo, che ricorda l’episodio della conversione di Saulo di Tarso, che cadde da cavallo abbagliato dalla luce di Gesù che lo invitava a non perseguitare più i suoi discepoli.

Fra Bahjat, guardiano del convento francescano della Custodia di Terra Santa a Damasco, aiuta la popolazione cristiana locale, donando rifugio, cibo e medicine alle vittime della guerra, soprattutto bambini e anziani. Oggi ti chiediamo di aiutarci a sostenere fra Bahjat nella sua opera di carità, di aiutarci a sostenere la popolazione bisognosa di Damasco e di aiutarci a custodire i Luoghi Santi qui presenti, che testimoniano le origini della nostra fede.

 

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